Niente ferisce, avvelena, ammala, quanto la delusione.Perché la delusione è un dolore che deriva sempre da una speranza svanita, una sconfitta che nasce sempre da una fiducia tradita cioè dal voltafaccia di qualcuno o qualcosa in cui credevamo. E a subirla ti senti ingannato, beffato, umiliato. La vittima d’una ingiustizia che non t’aspettavi, d’un fallimento che non meritavi. Ti senti anche offeso, ridicolo, sicché a volte cerchi la vendetta. Scelta che può dare un po’ di sollievo, ammettiamolo, ma che di rado s’accompagna alla gioia e che spesso costa più del perdono.
UN CAPPELLO PIENO DI CILIEGE, Oriana Fallaci
La delusione è un sentimento oscuro, pericoloso, che provi già dopo 3-4 anni di vita quando ricevi i primi educativi no. Fa crescere, fa diventare "grandi", chi non ha mai avuto delusioni spesso è viziato, egoista, poco empatico con il prossimo. Chi l'ha provata parecchie volte diventa freddo, pessimista, spesso si deprime, si chiude al mondo e agli altri. Una trappola insidiosa tesa da questo demone a tutti gli uomini e a tutte le donne.
Ti delude un amore, un'amicizia, un lavoro, una possibilità, spesso gli altri non si rendono conto di creare in te paradisi mentali con una sola parola, per poi a volte darti la colpa di averli fraintesi. La delusione brucia, è amara più del fiele, spesso è creatrice di rancori e odio. Starne lontani è impossibile, significherebbe non vivere più, il gioco della vita prevede questa penalità. Ma non significa che è tutto finito. Siamo noi a dire l'ultima parola sul nostro destino, se a destra non si va e neppure al centro,torna indietro e ricomicia...oppure...VOLA OLTRE.
Vola oltre quell'amore finito, quell'amicizia falsa, quelle promesse non mantenute. Se non ti fermi avrai altre 1000 possibilità.
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