domenica 22 agosto 2010

La (solita) storia si ripete.Ed io non ci sto più.

Tra meno di un mese riapriranno le scuole e improvvisamente la comunità, intorpidita dalle vacanze estive, come ogni anno, si accorge dei seri problemi della scuola: classi sovrannumerarie in stanze fatiscenti, caro libri, scarsa voglia di studiare dei ragazzi, contenuti obsoleti, docenti obsoleti, docenti di una materia che cambiano ogni 6 mesi,niente più tempo continuato, pochi progetti PON... e via dicendo con altri disastri.
Solo alcuni Tg come Rai 3 parlano dei docenti precari, che occupano provveditorati, che fanno lo sciopero della fame(ammiro il loro coraggio), precari con famiglia di 45 anni o anche più, del nord ma soprattutto del sud, ai quali chiedono sacrifici sacrifici e sacrifici.
Poi le Eolie sono piene di "vip" con i loro panfili, mentre il precario ha portato i figlioletti alla spiaggia libera.
In mezzo a chi un lavoro lo aveva e lo ha perso,quaggiù ci siamo noi 30enni e poco meno che un lavoro non lo abbiamo mai avuto; che se abbiamo lavorato, è stato sempre in nero e spesso non pagato; che abbiamo studiato tanti anni, perchè volevamo un "futuro migliore"; che una famiglia propria non ce l'avremo mai; che non riusciamo più nemmeno a sperare.
Arriva il leghista di turno e ti prende pure in giro.
La soluzione?
Ricominciare ogni giorno.
Parole forti, ma se si vuole sopravvivere è necessario cambiare mestiere, reinventarsi, rimettersi in gioco, perchè i lavori "umili da extracomunitario" ci sono. Rinnegare gli studi fatti, pensare che il lavoro in uno "stato" come quello italiano è solo mera sussistenza, bisogna arricchire il proprio animo con hobbies creativi, studi indipendenti,con lo sport, con quello che volete.
Soprattutto chi è la nord non sprechi l'opportunità dell'alternativa. Io l'ho cercata, ma quaggiù siamo all'inferno del lavoro, i contratti non esistono, quindi o fai il docente o fai lo spazzino, contratto non ne avrai mai con il rischio di lavorare gratis.

Scommettiamoci andando all'estero, dove riceveremo maggiore soddisfazione e maggiore rispetto, se come me volete restare, a testa alta lottate più degli altri. E se passa il leghista di turno,fate come Dante, giratevi dall'altra parte.
Se non siete bamboccioni, se l'ultima volta che siete usciti con gli amici risale a 4 mesi fa,siate orgogliosi di esservi laureati, non abbiate bisogno del plauso altrui.
E per combattere la frustrazione che vi attanaglia l'anima, sappiate amare la semplicità della vita.
Non datela vinta a "quelli del panfilo",siate sereni NONOSTANTE TUTTO.

Seguite i vostri sogni, ma non i folli che vi sono al ministero.

Cari amici 30enni, come diceva Cicerone, vi auguro di trovare la Vostra felicità dentro voi stessi, lì nessuno potrà intaccarla.
Nè il ministero, nè il governo, nè il leghista.
Ora che il gioco è diventato duro, NOI cominciamo a giocare.



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